giovedì 2 aprile 2015

Largo ai Super-Eroti


Quella del super-eroe rappresenta una particolare forma di lavoratore specializzato. Lo sappiamo tutti, fra loro c’è chi si allunga all’infinito, chi vola e resiste alle più tremende mazzate, chi ha una forza sovrumana e così via. Ciascuno però si ritrova impegnato a svolgere sempre il medesimo mestiere: salvare il mondo dal male e dai birbaccioni più molesti. 

Viene da domandarsi come mai l’esercito dei super-eroi sia sempre e solo concentrato sul male, trascurando completamente il bene, se non addirittura l’amore. Voglio dire: è vero che impegnandosi a sgominare il male, di riflesso si occupano anche di far emergere bene. Ma non si è mai visto (almeno per quel che mi risulta) un super-eroe dedito al bene in misura direttamente propositiva. Anzi, se ci fate caso, il super-eroe, quando si dedica al bene in senso diretto, lo fa da comune mortale, utilizzando le sue ordinarie prerogative di “essere vivente in borghese”. 

Per fare un esempio, può magari capitare che Superman si presenti alla pesca di beneficienza del rione e acquisti tutti i biglietti in un colpo solo, salvando così le disastrate casse parrocchiali di don Archibald Whiterspoon, prevosto nella parrocchia di Nostra Signora della Sacra Continenza Super-Eroica. Però se lo fa, lo fa nei panni del mite Clark Kent, senza scomodarsi a sfoderare le super-capacità di cui dispone. Mai una volta che uno di questi super-amiconi sia dotato del potere di estinguere di botto tutti i mutui sulle case della povera gente che fa fatica a pagarli, oppure di risolvere con uno schiocco di dita il problema dell’ignoranza diffusa, oppure ancora di estirpare per sempre la piaga dei discorsi da bar e dei luoghi comuni.

Ancor meno si sono visti in giro super-eroi dotati di super-poteri atti a potenziare l’amore, inteso nel senso più esteso del termine, con tutte le sue implicazioni erotico, affettive, relazional-emotive. Forse la mia conoscenza del mondo dei super-eroi non è così enciclopedica. Forse mi sfugge qualche anfratto minore fra i risvolti della produzione di giornaletti dozzinal-sporcaccioni, tipo “Lando” o “Il Tromba”. Ma fatto sta che non ho mai sentito parlare di super-eroi con precisa propensione erotico-amorosa.

Mi sembra dunque che sia arrivato il momento giusto per fare entrare in scena i Super-Eroti. La missione, il compito specifico dei Super-Eroti consisterà proprio nell’impegno di far proliferare il più possibile l’amore sulla terra. Come nella migliore delle tradizioni, ciascuno lo farà servendosi del suo potere specializzato. 

Trattandosi di amore, ho immaginato che i miei beniamini fra i Super-Eroti formeranno una coppia accomunata da un particolare super-potere. Mi piacerebbe che fossero conosciuti con un nome che li indica appunto come coppia. Si chiameranno the Good-Wing, l’«Ala-Buona ». Come ogni super-eroe con tutti i crismi, anche i Good-Wing acquisteranno il loro potere grazie ad un evento eccezionale, nel quale si ritroveranno coinvolti, rimanendone sulle prime alquanto sconvolti.
La storia avrà inizio con questi due giovani sulla ventina. Il nome borghese di lui è Fred Brown, ragazzo di modeste origini, figlio del droghiere rionale di Stinky Avenue. Lei è invece Hilda-Louise Forsyte De-Brave Madison Swift, ricca rampolla di una famiglia di potenti industriali del semolino. Il loro amore è naturalmente avversato dalle rispettive famiglie (più da quella di lei, a dire il vero). Questo fatto li costringe alla pratica della camporella selvaggia e dell’anarchia smutandante. 

Nel mezzo di una primaverile notte di plenilunio, mentre sono intenti a baciarsi appassionatamente sul prato del parco, in un angolino nascosto, all’ombra lunare di una secolare quercia, si scatena l’investitura super-eroica che farà di loro la prima coppia di Super-Eroti della storia. 

Le bocche sono avvinghiate l’una all’altra nel più profondo dei baci. Un raggio di luna particolarmente pieno va ad appesantire una goccia di rugiada che cala leggiadra da una fogliolina della quercia. La goccia plana lieve ad insinuarsi nella commessura fra le quattro labbra, proprio nel preciso istante in cui Freddy, nel pieno della foga passionale, sta sfoderando un virtuosismo baciatorio improvvisato, e inspira a pieni polmoni dentro sé tutto l’alito di Hilda-Louise.

Hilda-Louise evapora all’improvviso fra le braccia di Freddy, lasciando nell’aria poco più di una nuvoletta alla fragranza di zibetto. Lo smarrimento nel ragazzo non dura che pochi secondi, perché subito capisce di aver respirato dentro di sé Hilda-Louise per intera. Ma lei non è sparita, anzi: è viva e pulsante dentro lui più che mai. Nemmeno nel più inoltrato dei loro momenti di intimità, erano mai riusciti a “sentirsi” vicendevolmente in modo così intenso, due persone in una, una dualità singolar-fondente.

A questo punto si pone il problema di come ritornare allo stato “borghese” di due individui separati. Non che a Freddy dispiaccia la condizione di fusione assoluta acquisita con Hilda-Louise, anzi. Più che altro è preoccupato per quello che dovrà raccontare a papà Forsyte De-Brave Madison Swift. Ma anche la soluzione arriva sulle ali del caso. Freddy, sempre seduto sotto l’albero di quercia, in un moto di beatitudine mista a dubbio, emette un lungo contro-sospiro. Ed ecco che l’adorata figura di Hilda-Louise si ri-materializza fra le sue braccia, ciccia, curve e sorriso al gran completo. 

Ormai i due ragazzi hanno capito e sono consci del loro potere: possono respirarsi a comando e fondersi in una persona, per poi ritornare quando vogliono ad essere due, contro-sospirando forte. Non solo: sperimentando entusiasti le sfumature della loro sfavillante super-prerogativa, scoprono che il fenomeno ha la possibilità di realizzarsi in senso reciproco: nella stessa maniera, Hilda-Louise può respirare Freddy, assorbendolo in se stessa.

Instancabili di ripetere il miracolo, Hilda-Louise e Fred si inspirano e si espirano tutta la notte, fino ad addormentarsi, non ricordo più se Hilda dentro Fred, o viceversa, esausti di gioia e baciati dai primi barlumi di sole, sotto quella magica quercia.

La prima coppia di Super-Eroti è così nata. Al lettore lascio immaginare la miriade di avventure che potranno vivere. Si mischieranno “fusi” fra la gente, accorgendosi che la loro presenza di essere sensualmente potenziato è in grado scatenare l’amore anche negli ambienti più aridi. Giocheranno a respirarsi per il bene dell’umanità, diffondendo la propria energia di Super-Eroti nel mondo.

Decideranno di comune accordo di farsi chiamare “Good-Wing”, l’ala buona della galassia super-erotica, che coi suoi battiti spargerà sulla gente amore, consapevolezza e corrispondenza sensuale laddove ci sono solo anime smarrite e in preda alla solitudine.


2 commenti:

Alessandra Porruvecchio ha detto...

Che fantasia!!!!....:-))))))...però ci devi raccontare anche un seguito...mica ci lascerai così?!?!

Gillipixel ha detto...

@->Alessandra: ehehehhe, grazie Ale :-) se mi vengono nuove idee, potrei anche scrivere un seguito :-) vediamo...magari potrebbero nascere nuovi Super-Eroti...sempre nel limite della decenza...ma forse è quello il punto più difficile :-)

Bacini lasciati così :-)