lunedì 11 gennaio 2016

Lo scrittore (69)

In una prospettiva narrante, lo scrittore si strugge dal desiderio di vivere ogni momento in intima comunione con tutti gli uomini e le donne del mondo, di tutti i tempi; vista la disperata sproporzione di un simile afflato, lo scrittore semplicemente scrive: già gli sembrano fin troppo sconfinati lo smarrimento e la malinconia da cui viene colto, ogni volta che si accomiata da un amico o da un'amica; da quell'attimo, sino alla prossima occasione di poterli rivedere, sulla pagina come nella vita, la sfida è riuscire a far di solitudine virtù...



domenica 10 gennaio 2016

Lo scrittore (68)

Aspettarsi di concepire una buona frase, é per lo scrittore lo stesso che attendere la venuta di un sogno agognato nella notte: le frasi felici non si possono volere, esse scoccano come scintille di sorpresa, e il regno incantato dal quale provengono fugge nel mentre stesso del loro apparire, scorre fra le dita come l'acqua, lasciandole umide di nostalgia...



sabato 9 gennaio 2016

Lo scrittore (67)

Lo scrittore si sente appagato quando gli riesce una scrittura meticcia, soriana, mulatta, mista, multicolore; le parole gli sono figlie, in esse scorre lo spirito suo e quello della fantasia, che lo scrittore ha avuto l'illusione di possedere solo nei fugaci attimi dell'amplesso creativo: ma delle figlie soltanto, è anche l'essenza della madre; così come del lettore soltanto saranno i mille rivoli vitali lungo i quali la scrittura si incanalerà...



venerdì 8 gennaio 2016

Lo scrittore (66)

Mentre scrive, lo scrittore si tramuta in un narciso col volto sempre più vicino alla superficie specchiante della pagina; a volte la punta del naso s'abbassa sino a lambire il pelo della carta: allora l'illusione liquida si dissolve, la scrittura si riscuote, e con due guizzi di lingua, più un sorriso, le distanze sono ristabilite...



giovedì 7 gennaio 2016

Lo scrittore (65)

Nello scrivere una frase, talvolta lo scrittore si commuove: assapora i piccoli, impercettibili, movimenti fatti dalla sua lingua nel pronunciare tacitamente le parole calanti in lento sciabordio sulla pagina; e immagina come quei sillabici guizzi, si rifletteranno uguali sulla lingua del lettore, nella traslazione di un lunga risonanza ritmica, ultra-fisica, extra-spazio-temporale, posta oltre qualsiasi specificazione biografica, biologica e di identità...



mercoledì 6 gennaio 2016

Lo scrittore (64)

Le parole scritte traducono la concretezza del vivere in una evanescenza sonora interiore più densa del vero; l'incontro-scontro musicale di sillabe, fonemi e piccoli "quanti semantici", riflette il tonfo dell'albero caduto, la solidità di un abbraccio, la liquidità di un bacio. Chi conosce e governa un simile mistero, può dirsi scrittore...



martedì 5 gennaio 2016

Lo scrittore (63)

Lo scrittore sa che certe parole possono nascere soltanto in certi luoghi: la scrittura é un potente termometro qualitativo in grado di rilevare minime differenze esistenziali esperibili nelle diverse ambientazioni del reale e dell'immaginato...