Mentre scrive, lo scrittore si tramuta in un narciso col volto sempre più vicino alla superficie specchiante della pagina; a volte la punta del naso s'abbassa sino a lambire il pelo della carta: allora l'illusione liquida si dissolve, la scrittura si riscuote, e con due guizzi di lingua, più un sorriso, le distanze sono ristabilite...
Trump su Meloni: “mi ha fatto pena”?
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Noterella linguistica su “I felt sorry for her” in intervista che ha
scatenato molte polemiche
1 giorno fa



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