In una prospettiva narrante, lo scrittore si strugge dal desiderio di vivere ogni momento in intima comunione con tutti gli uomini e le donne del mondo, di tutti i tempi; vista la disperata sproporzione di un simile afflato, lo scrittore semplicemente scrive: già gli sembrano fin troppo sconfinati lo smarrimento e la malinconia da cui viene colto, ogni volta che si accomiata da un amico o da un'amica; da quell'attimo, sino alla prossima occasione di poterli rivedere, sulla pagina come nella vita, la sfida è riuscire a far di solitudine virtù...
Trump su Meloni: “mi ha fatto pena”?
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Noterella linguistica su “I felt sorry for her” in intervista che ha
scatenato molte polemiche
1 giorno fa



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