Un pensiero ogni qualche giorno"
11 - "La parola è: fragile"
Fragile la foglia
accartocciata,
secca, dentro al pugno.
Costringe la mano
a fare i conti
poi
con lembi attaccaticci
di vegetalità frantumata.
Come brandelli
di foglia,
stritolato, il debole,
dall'angheria,
rimane incollato
al palmo
della solitudine
prepotente.
L'Epulone esistenziale prosciuga
il mondo per averlo
intero ai suoi piedi.
E non s'avvede
del deserto
tutto intorno
che ne nasce.
Beata l'epoca
rispettosa
di una foglia.
Infelice l'epoca
raggrumata, misera,
in un pugno stretto.
Un nuovo laboratorio di coro poetico per il 2027
-
Negli ultimi anni ho fatto cori poetici a scuola, nei festival e per
progetti speciali. Era da un po’, però, che avevo voglia di tornare a un
percorso più ...
2 giorni fa



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