Lo scrittore s'immerge nella scrittura perché solo lì gli è concesso di sperimentare eventualmente forme di radicalità pura: può giocare a fare equilibrismi stando in bilico sul tutto; può forzare la propria monelleria sino a sbirciare sotto le gonne del nulla; può tendere il filo del ragionamento come una corda di violino; tutto questo senza avere mai la certezza assoluta che sfracellarsi fra le parole, ricevere un ceffone dalle proprie frasi, o beccarsi una fiondata espressiva di ritorno in un occhio, siano esperienze meno dolorose delle corrispettive reali...
Trump, Meloni e “ordine restrittivo”
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Traduzione letterale formalmente corretta ma inadeguata nella nuova puntata
della vicenda Trump contro Meloni
2 settimane fa



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