Lo scrittore scrive, perché soffrendo (o vivendo il privilegio) di una forma di ipersensibilità esistenziale, trova nelle sue frasi l'unica possibilità di valicare distanze sovrumane; ogni persona conosciuta è infatti una inarrivabile vetta innevata, oppure un abisso profondo gravato da migliaia di atmosfere: solo la scrittura offre l'ossigeno necessario, o il batiscafo adatto, per spingersi sino a là...
Lessico dell’iper-estate 2026
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Da ambientalismo ideologico a menefreghismo climatico, aspettando crolli
termici che scaccino il pericolo pirocumuli…
19 ore fa



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