Lo scrittore agguanta lo scritto perfetto, ogni volta che riesce ad essere per il lettore come un gentiluomo al cospetto di un'elegante dama compita: lui le mostra il sorriso o un polpaccio, oppure oltrepassa ancor più l'impudicizia, forse scoprendo addirittura il suo cuore; lei, a ogni disvelamento, viene percorsa da un estatico fremito di rapimento, al di là dell'umano ristare fra gli umani. É in quegli istanti che si rivela lo scritto perfetto...
È arrivato Stabilicum!
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Di nuovo attuale la produttività dei suffissi pseudolatini –um ed –ellum
per nomi di leggi elettorali
5 giorni fa



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