sabato 19 maggio 2018

Autobiografia di Malcolm X - Con la collaborazione di Alex Haley


Ho letto “Autobiografia di Malcolm X – Con la collaborazione di Alex Haley” (BUR - € 10.90).

Un libro potente, riguardante un personaggio storico che vale la pena conoscere meglio, vista l’ingiusta sequela di false etichette e stereotipi fuorvianti a lui attribuiti nel tempo.

Non era un profeta della violenza. Non predicò l’odio razziale “di riflesso”. Non fomentava la disgregazione sociale.

La sua è stata invece la vita (non priva di contraddizioni, ripensamenti, ravvedimenti, perfezionamenti) di un uomo in continua ricerca: della verità storica; della dignità umana; del senso più profondo della libertà.

Manciate di sale sopra una ferita aperta sono l'ultima cosa al mondo che si potrebbe ignorare. Smuovono reazioni viscerali, inevitabilmente, scatenano riflessi condizionati perlopiù scomposti, duri, risentiti, rabbiosi. Malcolm X è stato questo: caustiche manciate di sale versate nel vivo della carne dell'America scoperta sulle sue più complesse contraddizioni.

Sono convinto che anche la più affascinante delle storie possa risultare inefficace se non incontra un narratore degno. La straordinaria storia della vita di Malcolm X incontrò in Alex Haley (autore dell’altrettanto memorabile “Radici”), lo scrittore capace di esaltarne tutta la tragicità, l'epicità, la passionalità, donando alla gran mole di materiale biografico esposto dal magmatico “X”, una fisionomia narrativa capace di conquistare il lettore.

Un ritmo che in 500 pagine di racconto non cala mai di tensione, per tenere dietro al dipanarsi di una vita carica sì di sofferenza, ma anche molto avventurosa ed esaltante.

Da lettori, non potrete fare a meno di sfiorare la commozione incontrando i passaggi nei quali viene esposta la “redenzione” umana di Malcolm, incarcerato dopo una giovinezza bruciata fra crimini e malaffare.

Ancor prima della fede nell'Islam, o perlomeno in parallelo a quella, fu l’amore per le parole ad offrire la stupefacente ancora di salvezza al futuro sostenitore dei diritti dei neri.

I libri fondamentali della sua rivoluzione interiore furono il Corano e dapprima un semplice dizionario, da cui attinse golosamente lo stupore della conoscenza, centellinando la bellezza della lingua parola per parola, per divenire poi un insaziabile fedele della lettura come mezzo di conquista di un anticipo di libertà a lui concessa già fin tra le anguste pareti della cella.

“Autobiografia di Malcolm X” è infine un libro (purtroppo) “tragicamente perfetto”. Perché il corso degli eventi volle che la narrazione venisse brutalmente schiantata dal terribile assassinio del protagonista. Facendo sì che il testimone del racconto passasse direttamente nelle sapienti mani di Alex Haley stesso, che nella cinquantina di pagine di commiato chiude la storia con maestria giornalistica, aggiungendovi anche piccoli fondamentali aneddoti relativi ai suoi rapporti con Malcolm, dai quali emergono ulteriori risvolti di umanità e di complessità d’animo.

2 commenti:

CirINCIAMPAI ha detto...

Grazie per il consiglio, leggerò
(La foto è geniale!)

Gillipixel ha detto...

@->CirINCIAMPAI: Grazie, complimento assai gradito ☺ il libro merita davvero, mi ha emozionato...

Bacini recensiti ☺