lunedì 18 novembre 2013

Laggiù nel Gillipixiland, terra di funghi e di chimere

 

Complici le recenti copiose piogge novembrine, nei prati di Gillipixiland si son messi a spuntare i tipici funghi di questa terra. I funghi di Gillipixland si differenziano dai funghi tradizionali per le loro dimensioni, molto prossime a quelle di un discreto gatto casalingo ben pasciuto.

Dei gatti hanno assunto anche le abitudini. Questi funghi amano infatti sdraiarsi al sole, soprattutto nel presente periodo dell’anno più avaro di raggi caldi. Rispetto ai funghi tradizionali, presentano un fondamentale vantaggio logistico. Non è necessario spingersi sulle ripide pendici collinari, per poterli rinvenire, e nemmeno addentrarsi nel folto di umbratili boschi montani. Sarà sufficiente atteggiare le labbra nella foggia tipica usualmente impostata per assestare un bacino alla morosa, levare con l’immaginazione l’ipotetica morosa di mezzo, dar di schiocco all’aria un paio di volte in forma di “mck-mck!!!”, ed ecco, in men che non si dica, un piccolo stuolo di funghi di Gillipixiland vi si struscerà ai garretti, in festoso segno di riconoscente baldanza.
 
 

Un’altra fondamentale caratteristica differenzia i funghi di Gillipixiland da quelli ordinariamente intesi. Si tratta di funghi da compagnia, boleti d’affezione. Niente a che vedere dunque con destini gastronomici o culinari che dir si voglia. Il fungo di Gillipixiland non finisce in padella, a meno che non sia per essere protagonista esso stesso, in prima persona funghesca e ladresca, di una memorabile sbafata. Nell’eventualità che un fungo di Gillipixiland riesca a nascere in casa, anziché la cucina, come proprio habitat naturale d’elezione prediligerà senz’altro ambienti più temperati da mollezze poltronesche, tipo il salotto, dove lo si potrà molto facilmente osservare mentre spunta fra i cuscini di un divano o nelle pieghe rigonfie di un morbido pouf.

Il nome scientifico del fungo di Gillipixiland è “micetus pelliccensis smiagolans”. A partire dalla diffusa conoscenza, fra i nativi del luogo, di questa denominazione ufficiale, non è raro tra l’altro udire di tanto in tanto i dottissimi abitanti di Gillipixiland, intenti a prodursi nell’erudito richiamo: «…Micetuuu!!! Sà, vèa chè…» (trad. «…Micetuuu!!! Orsù, vieni qui…»), in sostituzione del già illustrato, e ben più ordinario: “mck-mck!!!”.
 
 

Altri fenomeni singolari si succedono in queste giornate di novembre, in quella strana terra che va sotto il nome di Gillipixiland. Non solo i funghi son pelosi, ma pure i ramoscelli s’ingentiliscono in leggiadra rosea peluria, stillando pendule e grasse gocce. Mentre il cielo, stringendosi un po’ trova spazio anche in una piccola tinozza d’acqua piovana, ed un’antica secchia panciuta invidia un umile coperchio suo pari grado, mentre veste l’eleganza d’un cristallino improbabile specchio.

 




4 commenti:

Antonella ha detto...

le foto trasudano serenità... e anche il tuo tono per questo spero che tu lo sia ( sereno)

Gillipixel ha detto...

@->Antonella: forse ormai ho superato il muro del suono della serenità, cara Anto :-) non so più nemmeno bene io come mi sento...forse si potrebbe parlare di atarassia agitata :-)...però, quando ho visto quella schiera di mici così spaparanzosi, non ho potuto non fotografarli, e poi imbastirci su questa storiellina :-)

Ci sarà la crisi, sarà un periodo difficile, saremo nei problemi fino al collo, ma il diritto ad un po' di tenera follia non ce lo possono togliere :-)

Bacini spaparanzati :-)

Vanessa Valentine ha detto...

Micioliiiii!!! Ma guarda quanti!!!!:)))))))
Non mi vedi, Gilli, ma dagli occhietti mi escono i cuoricini, come nei manga giapponesi...:)))))
Che belli, questi miciolini...se li vede la Magnifica...cuoricioni!!!!!
Novembre porta l'ultimo sole da pigliare, poveri miciotti...e poi sotto con divani e coperte, con quella codina che frusta l'aria, mentre appiccicano il nasetto umido al vetro, aspettando la primavera...é una gioia per noi ma loro, si vede, sono scocciati.:))))))
Post tenero tenero e adorabile!
Bacini miciolini!:)))))))

Gillipixel ha detto...

@->Vale: eheheheheh :-) sapevo che avrei stuzzicato il tuo cuore felino, Vale :-) devi sapere che questi miciotti fanno parte di una piccola ma nutrita colonia di pellicciosi esemplari, tutti assiepati ai bordi di una stradina di Gillipixiland :-) ecco, una casa vera e propria non ce l'hanno, ma ti garantisco che sono assistiti e coccolati nel migliore dei modi da tante persone che abitano lì attorno, e poi lì hanno un ambiente a loro confacente, bei prati, posticini in cui acquattarsi...insomma non hanno tanti confort casalinghi veri e propri, ma stanno in un posto molto magico del paese, e non gli manca nulla :-)...non so se hai mai notato, ma nelle città, nei paesi, i posti scelti dai gatti sono sempre speciali...loro hanno un fiuto particolare :-)

Bacini con la codina :-)