martedì 21 luglio 2009

Inutile

Il segreto della gioia e dell'autorealizzazione dell'uomo passa spesso per i sentieri dell'inutilità. L'eco della frustrazione e della mancanza di senso esistenziale si smorza invece sordamente contro le pareti labirintiche di un ottuso utilitarismo esclusivista.
Inutile è la brezza fra i capelli, mentre si corre a perdifiato fra l'inutilità smeraldina di un inutile prato inutilmente rigoglioso sulla soglia della più inutile delle primavere.
Inutile è il profumo sprigionato intensamente dall'inutile sorriso dell'amata.
Inutile è sorridere, fare l'amore e raccontare le cose più divertenti che si possono immaginare alle persone che ci sono più care.
Inutili sono tutte le fiabe.


«...A che cosa servono le fiabe? [...] Secondo noi le fiabe servono soprattutto alla formazione della mente: di una mente aperta in tutte le direzioni possibili. Toccano, nel bambino, la molla dell'immaginazione: una molla essenziale nella formazione di un uomo completo. Le fiabe non servono ad educare esecutori diligenti e limitati, consumatori docili e fiduciosi, subalterni soddisfatti ed efficienti, insomma gli uomini che servono a un mondo che abbia il mito della produttività. In questo senso le fiabe sono altamente improduttive, come la poesia, l'arte, la musica. Ma l'uomo deve anche poter immaginare un mondo diverso e migliore, vivere per crearlo.
Perciò alla sua educazione sono essenziali le fiabe. Non il loro contenuto immediato, non l'ideologia di cui possono essere portatrici: ma il loro modo di affrontare la realtà con occhio spregiudicato, di inventare dei punti di vista per osservarla, di vedere l'invisibile, come lo scienziato "vede" le onde elettromagnetiche dove nessuno aveva mai visto nulla; insomma, proprio come Andersen "vede" un'intera storia sulla punta di un ago da rammendo...».

Gianni Rodari
Introduzione a
"Hans Christian Andersen - FIABE" - 1970


8 commenti:

Antonella ha detto...

la fiaba " sveglia" dal sonno e ti permette di sognare.il sogno è la cosa più utile nell'esistenza perchè è reale solo ciò che si " sente" dunque io abito l'amore , io abito l'emozione. io sono nel sogno. I sogni sono brevissimi, ma c'è la speranza che ne sopraggiunga uno nuovo. Siamo al mondo per questi btrevi momenti che valgono tutta la vita.

gillipixel ha detto...

fiaba e sogno sono dimensioni fortemente affini, concordo Antonella...ed è vero: in fondo si vive proprio per quei pochi attimi...a considerare la cosa con razionalità, forse può apparire un po' triste e sconsolante...ma è il fascino di tutto questo mistero a spazzare via i risvolti malinconici...
grazie per il tuo commento prezioso :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

questo post è meraviglioso :-) questo è un tema fondamentale... non basta un commento per parlarne baci farlocchi

gillipixel ha detto...

ma Farly!!! :-) ma mi fai arrossire fin sotto le suole :-) grazie, sono super lusingato e un po' commosso...
bacini gillipixici...correndo anche il rischio che poi ci danno per convolanti :-D

Maffy ha detto...

L'inutile è una delle cose più utili che ci siano!

buona giornata

gillipixel ha detto...

ehehehee...ben detto, Maffy :-) sono inutilmente d'accordo :-)
Buona giornata anche a te e se vai al mare, fai un bagnetto anche da parte mia :-)

Luce ha detto...

hai perfettamente ragione!!! Senza un minimo di fantasia ed immaginazione, come possiamo pensare di cambiare il nostro mondo..
ottimo post, complimenti!!

gillipixel ha detto...

Grazie Luce, sei sempre tanto carina nei tuoi commenti...sì, è vero, un angolo del nostro essere va sempre lasciato libero per l'immaginazione...che poi il mio angolo misuri spesso sui 345 o 350 gradi, beh, questo è un altro discorso :-)
A rileggere presto tuoi stupendi pezzi su "Vita da StRagista" :-)