giovedì 9 agosto 2018

La grande completezza


Mi avvinghiavi densa e cara agli Dei, le spire tue di morbida cheese-cake

Ogni istante intossicato di te, però il veleno un ossigeno nuovo

Dentro il sangue mi eri entrata, l’alito partito tuo, arrivava poi mio

Ogni odore ormai dimenticato che tu non fossi

Tu, totalizzata totalità di tutti i titoli del tattile titillare sotto un tetto di Tutto

Le mie giornate, di 24 occhi fiore, 60 labbra aurore, 1440 punte di more, 3600 rose nere, 86400 puzzole fiere…tutto il tuo addentrato nel mio

E il sapore della mia voce, sulla bocca coi tuoi suoni

Niente più bisogno di verbi, tu tutti gli aggettivi di vita

Eri l’eco nello specchio fatto a pendolo per ripetere il flusso ciclico notte-giorno-spazio-tempo

Nemmeno in mille dizionari la parola per dirci, da inventarci ogni minuto freschi sotto un solo fiuto

Poi lo schianto insonoro, guscio d’uovo creduto d’oro, e che ne dica la chimera, ci credo ancora, sì, lo era!

2 commenti:

Ade ha detto...

uoooo :o

Bellezza.

Gillipixel ha detto...

Grazie Ade :-) I am lusingated :-)