sabato 25 ottobre 2008

Mai che ti ascolto, Gianpieruro...

(Foto di Gillipixel)

E se te lo sapevo che scrivere un blog mi dava tutto questo tormento, e col cavolo…eco…che te lo scrivevo…E lo sa il diavolo se lo facevo. Mai una volta che ho l’umiltà di dare retta al mio caro amico Gianpieruro Disodio…

Non ti impegnare - mi diceva lui che è esperto di alchimie - non sei avvezzo all’uso prolungato ed intensivo della mente…

Che uno comincia così per ischerzo, come orso quando dantescamente scherza…e s’amor me ne sferza / io mi vendicherei di più di mille…ah, ma no, ma questo non c’entra…

Dicevo, uno all’inizio scrive due cose al mese, proprio quando gli viene l’idea della domenica, ma per il resto può continuare tranquillo a tenere il pensiero in frigor come ha sempre fatto. Invece poi magari si accorge che per sbaglio gli è venuta un’idea anche di lunedì, e la mette giù e così ci prende gusto anche gli altri giorni della settimana. Che poi il segreto del bloggarolo è tutto lì: basta che stia un po’ con gli occhi aperti e che osservi semplicemente le cose che gli succedono intorno. E se poi è bravo, anche da un fatto banale, ci trova fuori l’idea illuminante.

Ma ormai sono diversi giorni che non mi si illumina niente di niente: osservo i colleghi di lavoro e loro cosa fanno? Toh, stanno lì vicini alla mia scrivania e lavorano…

Giro per strada, le macchine, il traffico, la gente intorno, quella a piedi e quella in bici, cosa fanno? Intasano banalmente, puzzano banalmente, rumoreggiano banalmente, sfrecciano banalmente, smadonnano banalmente, camminano banalmente svagati…tutto qui…vigliacchi se si lasciano osservare dal punto di vista originale del geniale bloggarolo.

Ma come, mi auto-indigno: io sono l’impavido bloggarolo senza macchia e senza paura, e allora com’è che non mi viene la folgorante Idea da diffondere in rete, vedendo quella cacca di cane sul marciapiede, e invece devo molto più modestamente constatare che mi è già andata di lusso se non l’ho pestata?

Invece sbircio tutti i miei blog preferiti, quelli che ho elencato qui vicino, e vedo sfavillii di idee, trovate, scritti interessanti. Non andrà mica a finire che mi consumo nell’ansia da competizione?

E pensare che ci sono due cose che non ho mai sopportato per niente: quando sento dire che dobbiamo essere competitivi e quando proclamano che è auspicabile un aumento dei consumi. Che la sola cosa che mi si consuma a sentire questi ragionamenti sono i coglioni, che entrano in competizione fra loro per chi gira più veloce.

Boh, non so, lo vedo brutto il mio futuro di bloggarolo…io rimango in attesa di nuove idee, e nel frattempo rigiro un po’ il dito nella sabbia, che non si sa mai.

2 commenti:

alessandra ha detto...

se non sha da scrivere non sha da scrivere: questa è una regola d'oro... signoradeicalzini

gillipixel ha detto...

uehi ciao signoradeicalzini :-) grazie per il commento, mi ha fatto molto piacere...lo so, è vero quel che dici, ma il senso di questo articoletto era un po' manieristico, ossia era un bloggare sul senso del bloggare :-)...in ogni caso, che bello ritrovarti qui, grazie ancora