venerdì 6 febbraio 2009

…quel che amo in lei? E' 12 volte più luminosa

(Fotomomtaggio di Gillipixel)

Lo so che ormai avrei dovuto farci il callo da tempo.
Ma è più forte di me.
So anche che ci sono mille problemi più grandi e un po’ mi vergogno a far caciara per questa cosa. Ma nello spazio del mio bloghetto, come ho detto altre volte, cerco di tanto in tanto di andare a spiluccare proprio certi dettagli meno significativi del vivere, nella convinzione che anche quelli siano sintomo di questioni ben più grandi. E in ogni caso, se non come un tema di importanza capitale, vogliate prendere il tutto almeno come un’osservazione di costume.

Anche se nell’atmosfera consumistica ci sono cresciuto, ci ho sguazzato e ne ho tratto tutti i vantaggi innegabili che ne ho tratto (come chiunque altro “occidentale” medio), è più forte di me dicevo.

Quando sento canticchiare, sul motivo di una celeberrima canzone di Mina, che “è la banca per me, fatta apposta per me…ma quel che amo in lei è il 4 e 70…”, mi viene l’orticaria acuta, i miei coglioni vorrebbero telefonare all’ambasciata del Gabon per richiedere con urgenza asilo politico e mi freno a stento dal piazzare un colpo di mazza ferrata proprio in mezzo al video delle tele (primo, perché poi una nuova mica me la passa la mutua, secondo, perché una mazza ferrata non saprei nemmeno cosa sia).
E non riesco ad immaginare come sia possibile che ad una persona capace di intendere e di volere, dopo esser stato traghettato a tali estremi di deriva mentale, ben oltre le barriere più remote dell’orizzonte degli eventi demenziali, possa venire l’idea di andare a mettere il suo gruzzoletto proprio là.
Che poi dico: io ci voglio credere che sia pure una banca seria e che mantenga tutte le promesse che fa al 100%. Ma allora, a maggior ragione, perché si ostina ad immergersi in questo bagno di insulsaggine estetica?

Per la nota proprietà, cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia.
Sempre grandi pruriti commutativi mi colgono infatti dappertutto quando sento ripetere che alla donna “alla moda” viene offerta la possibilità di sfoggiare “ciglia 12 volte più luminose”.
E qui gli interrogativi e i dubbi esistenziali si sprecano.
Il primo, ciclopico, sopra tutti, maestoso: ma perché?!?!?! Cui prodest?!?!?!
A parte che personalmente, ritrovare da un giorno all’altro una donna che conosco con un aumento voltaico nello sguardo di 12 volte, mi incuterebbe alquanto timore, per il resto, cosa se ne potrebbe ricavare di buono? Farle mettere fuori la testa dal finestrino per risparmiare batteria e fari abbaglianti le volte che ha accettato di uscire e si va al cine insieme in macchina?
Boh…sarò tonto e retrogrado io, e anche parecchio inesperto di moda e di donne alla moda, ma continuo a non capire.
E fosse finita qui. L’interrogativo più bello deve ancora venire. Ed è questo: ma la luminosità delle ciglia, ma per la minchia della suprema confraternita delle minchie, ma chi l’ha misurata?!?!?!
Ma soprattutto: esiste un’unità di misura per la luminescenza cigliare? Sarà forse il Cigliumen?
Oppure prendono come base empirica il bagliore di ciglio medio della casalinga media di Voghera (zone centro), e da quello calcolano i multipli? In questo caso l’unità di misura qual è, il CiglioMed? Il BatCigl?
E ancora: c’è uno strumento apposito, esistono tecnici specializzati in queste misurazioni? Le ditte di prodotti estetici si servono di questi “donni-mensori” anche per altre parti del corpo femminile? Se è così, lo dicano che invio subito il curriculum per farmi assumere.

Sapete cosa vi dico? Quasi quasi rivaluto lo spot delle cicche con lo scoiattolino venticellone…sempre che non salti fuori che pure lui “oggi ha preso il coupè”.

3 commenti:

farlocca farlocchissima ha detto...

tribl dice blogspot, contrazione di terribile... ecco cosa è la pubblicità. quindi nun la guardà la tele che te fa male :-), lo vedi che me te agiti? baci

farlocca farlocchissima ha detto...

aggiungo, a me quell'effetto d'ira me lo fa il berlusconi, ora ad esempio ho un dolore al centro dello stomaco mentre parla al tg3.... imall (sempre blogspot a proposito)

gillipixel ha detto...

lo so Farly, ci sono cose ben più gravi per cui farsi venire il sangue amaro...questi miei sono solo piccoli sfoghi comico-surreali...si ride per non piangere, insomma :-)

Cercherò di vedere meno tele, zi' Farly :-)
dozzesse :-)