venerdì 24 dicembre 2010

Christmass and the river


E così eccoci qui di nuovo: ”…so this is Christmass and what have you done…” e compagnia bella. Ormai è il terzo Natale che passo con voi, in senso figurato e narrativo, e devo dire che anche stavolta posso guardarvi negli occhi (sempre allegoricamente parlando…) e dirvi con un sorriso affettuoso: «…Grazie di cuore, cari amici viandanti per pensieri…».

Sarò melenso, mellifluo, sdolcinato, retorico e para-smidollato a venirvi a propinare una smanceria del genere. Ma con tutta la gentaglia che si vede in giro, forse non sarò proprio io il peggiore in circolazione.

Insomma, lo so che sembra un po' una sparata a mo' di “captatio benevolentiae”, una “sententia ad paraculandum” bella e buona.
Ma il mio grazie d’altra parte è anche alquanto interessato. Sì, perché ringraziare voi, sempre pazienti a sbirciare le mie scribacchiate adagiati sulle vostre sedie e davanti ai vostri monitor, è come un render merito, da parte della spiga di frumento, alla pioggia che l'alimenta e al raggio di sole che la fa crescere.
Siete voi i motori immobili e leggenti, causa prima della mia passione scribacchiatoria.

Ma per tornare al Natale, ecco, volevo aggiungere che ogni anno mi sembra di impiegare sempre più tempo ad immedesimarmi nell'atmosfera classica di questa festa. Anni fa, già una settimana prima ci ero dentro fino al collo. Poi i giorni di acclimatazione si sono ridotti sempre più, fino a diventare quasi ore, adesso come adesso. Di questo passo, fra qualche anno andrà a finire che mi sentirò veramente dentro al Natale che sarà già arrivato Santo Stefano.

Stamattina, in ufficio, ero ancora molto lontano da siffatto sentire natalizieggiante (che poi, non so spiegarvi bene in cosa consista...). I vari auguri che si rimpallavano fra colleghi più o meno conosciuti, mi sembravano più stonati del solito.

Poi mi ha beccato una inusitata nostalgia del mio fiume. Il mio caro fiume. E' strano perché, pur abitandovi vicinissimo, in inverno, tra freddo, maltempi e giornate brevi, sto anche tante settimane senza vederlo.
Oggi, così, di botto, mi mancava tantissimo.
Fatto sta che nel tornare a casa, quando mi son trovato in prossimità di Gillipixiland, ho girato la macchina verso l'argine. Pioveva, non c'era un'anima in giro, a parte qualche avventuroso che faceva fare il giretto al cane.

Sono sceso verso la riva, e lui era sempre là, fedele e fiero come l'avevo lasciato l'ultima volta che l'avevo visto.
Il mio fiume.
Mi son bastati pochi minuti di quella comunione mentale e spirituale che solo la sua vicinanza sa regalarmi, per ritrovare una cosa bella. Era piuttosto gonfio, e mi sono venute in mente tutte le persone che in questo momento stanno in apprensione per altri corsi d'acqua bizzosi. Ho sperato soprattutto per loro, che il Natale sia davvero buono.

Ho ripensato poi un attimo a tutte le volte che il fiume mi ha tenuto compagnia nei mie giretti in bici. C'intendiamo sempre io e il fiume, perché lui, i miei pedali e i miei pensieri vanno alla stessa velocità.

E' venuto presto il tempo di rincasare, ma prima non ho mancato di scattare una piccola foto di arrivederci, a quando il tempo si riaprirà per le mie ciclo-meditate. Nell'inquadratura è entrato anche un nuovo surreale personaggio di “Andarperpensieri, di cui sentirete parlare prossimamente.
No, no...non si tratta di una nutria presa su in autostop, che montandosi la testa si era messa alla guida.
A suo tempo vi spiegherò.

Ma intanto, con originalità supersonica, vi auguro un Natale sereno. Non cose eccezionali, non fortune stratosferiche, non auguri con gli effetti speciali.
Coi tempi che corrono, essere sereni è già una gran cosa e questo mi sento di augurarvelo senza provare nel contempo quel velo di ipocrisia che accompagna tante volte certo cerimoniale aguralizio.

E adesso, dal momento che la melassa sparsa oggi è già stata sufficiente ed abbondante, per aggiustarvi in bocca, vogliate gradire un classico della perfidia melodica di tutti i tempi: “Venus in furs”. Al trapanamento canoro c'è sempre il vecchio Lou; al tormento interiore, i suoi Velvet. Una garanzia.

Vi abbraccio tutti. Stay tuned...little kisses...



10 commenti:

Maffy ha detto...

Auguri Gil....

Lara ha detto...

Buon Natale Gill!
Lara

Antonella ha detto...

E' un cappellino no? e il fiume è quello che fiancheggio prima che arrivi a te .. Baci piovosi e fluviali

Gillipixel ha detto...

@->Maffy: buon Natale a te, cara Maffy, sapiente tessitrice di immagini che sempre sanno parlare al cuore :-)

Bacini grandangolari :-)

Gillipixel ha detto...

@->Lara: buon Natale, cara Lara, e grazie per la serenità che regali al mondo col tuo blog ricco di saggezza naturale :-)

Bacini al ritmo delle stagioni :-)

Gillipixel ha detto...

@->Antonella: ehehehhhe, sì, sì, Anto, è un cappellozzo toposo e spelliccevole buffissimo :-) Ve ne parlerò prossimamente...
Anche la seconda che hai detto è giusta: è proprio il "nostro" fiume :-)

Ancora tanti auguri di un Natale buono, cara amica tavolta inquieta, talvolta giocherellona, talvolta ammantata di supremo mistero femmineo, ma sempre poetica nel profondo :-)

Bacini controcorrente :-)

Paolo ha detto...

Buon Natale
Mister Gill

Gillipixel ha detto...

@->Paolo: tanti auguri a te, caro Paolo :-) Grazie per il "mister", ehehehehe...ciao :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

mica avevo avuto il tempo di leggerti.. bacetti natalizi retroattivi

Gillipixel ha detto...

@->Farly: bacetti sempre graditi, cara Farly :-) che siano natalizi o di ordinaria amministrazione :-)

Bacini futurattivi :-)