Lo scrittore sa che vale la pena affidarsi alla bellezza di un'immagine, anche se essa non porta da nessuna parte; anzi, soprattutto per quello. La scrittura non rimpiange, non si affretta, non progetta: la scrittura s'impasta con le incoerenze del tempo, inventando geografie mentali, visive, tattili, olfattive, sonore, mai viste, né esplorate...
“una corrispondenza casuale”
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Ancora falsi amici nelle notizie tradotte dall’inglese: “episodi triviali”?!
1 settimana fa



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