mercoledì 4 marzo 2009

Single sarà tuo nonno!!!


Half of what I say is meaningless
But I say it just to reach,
Julia…
The Beatles, 1968



“Vuoi conoscere dei single della tua zona?”.
Gironzolando per internet mi è capitato di leggere questo avviso, che mi ha provocato un lieve “fastidio narrativo”.
A parte che è forse la peggior forma di approccio pubblicitario che mi sia capitato di leggere da tanto tempo a questa parte, nella frase sono anche contenuti alcuni pretesi presupposti sul mio conto che non si devono assolutamente permettere di pretendere di presupporre.
Prima cosa: ma quale “zona”?
Io non ho “zone”, non sono mica una lepre o un fagiano da ripopolamento.
Se per zona si intende il circondario in cui bazzico solitamente, anche qui siamo fuori tiro alla grande. Questo parlare di “zona” mi puzza infatti molto dell’idea tristissima di sabati o domeniche pomeriggio buttati via nella labirintica futilità di un outlet, o nella consumata prospettiva “a-spirituale” di un ipermercato, magari dopo aver fatto una bella coda su una tangenziale, con la lucida determinazione di un guard-rail a dettare l’al di qua delle barriere del nulla.

Ad ogni modo, passi pure la faccenda della “zona”, ma se mi propongono incontri con single, credo che venga dato per scontato, come “condicio sine qua non”, l’essere single io stesso a mia volta.
Ma single a chi? Single lo vai a dire a tuo nonno.
Non voglio essere per niente confuso con quelli che si definiscono in questo modo, quasi dando per sottinteso che alla parola “single” vada aggiunta l’inevitabile coda “per scelta”. Io non sono affatto single, io sono proprio un asociale sfigato coi fiocchi (che volendo è cosa ben più nobile ed eroica). Ma soprattutto: non ho scelto esattamente una cippa di nulla, “…ma manco paa’ càpa…”.
Vi pare che se avessi potuto scegliere di passare il mio tempo con la “Donna Della Mia Vita”, avrei scelto di stare da solo? Va bene tutto, va bene auto-prendersi per il culo con le parole, va bene averci scritto “Jo-Condor” in fronte, ma “single”, e tanto meno “per scelta”, proprio non me la sento di definirmi. Portate pazienza, ma è più forte di me.

E non è finita qui.
Perché la mia “puzza-semantica-sotto-il-naso” è capace di sfiorare vette inusitatamente inimmaginabili: «…vuoi conoscere “dei” single…?»…
«…“dei” single…?»…
Ne vogliamo parlare di quel “dei”?
Se mi dici “dei”, significa che hai intenzione di coinvolgermi in un ragionamento un tanto al peso: “dei single”…Quanti? Mah, un 35 o 36 quintali di single…così, magari, sparando nel mucchio, quella o quello buono per te, lo azzecchi.
E poi, conoscere cosa? C’è gente che sta insieme per una vita intera, e dopo ogni giorno trascorso, si rende conto sempre più di conoscersi sempre meno, e te mi vieni a parlare di “conoscermi” con “dei single”…sì, magari un sabato pomeriggio, all’outlet, dove ci possiamo dare l’appuntamento per ritrovarci la domenica seguente, all’ipermercato…

Insomma, per avere una minima speranza di indurmi a cliccare su quel banner, forse avrebbero dovuto scriverci: “Ti va di fare due chiacchiere con una sfigata senza radici a questo mondo?”.

6 commenti:

farlocca farlocchissima ha detto...

caro orso-gatto di campagna cosa pensi che trovi su quei siti lì? citandoti e parfrasandoti: “uno/a sfigato/a senza radici a questo mondo” e il "dei" serve solo a dire che se il primo/a che incontri fa schifo, va tiè ce n'é altri coraggio :-D insomma gente mica tanto diversa da quella che tiene un blog... ecco però se ti chiedono soldi non vale, vale solo se si fanno rimborsare in caso di insuccesso ;-)

gillipixel ha detto...

ehehehehhe... :-) analisi impeccabile, Farly...non avevo però precisato che non era un sito specifico sul tema cuori solitari, ma un sito molto generico di un importante provider (...nun mè fà dì dei nomi :-)
Sull'avviso quindi incappi anche solo controllando la tua posta...

Ma più in generale, non ero propriamente io, quello che scriveva questo scrittino :-)
Cioè, ero io, sì :-) Ma uno dei miei centomila "io" :-) Il bello dell'anonimato in un blog è che puoi "ipotizzarti", amplificando certi aspetti della tua personalità...insomma, a ben vedere, alla fine si ricade nel caro e vecchio caxxeggio :-)
tedocia, dice blogspot: una sorta di tenacia dei caxxeggiatori della cappadocia :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

io e non io che scrivo, che penso, uno dei molti me che agisce... ecco sì è questo il bel del blog, essere sé senza dover salvare la faccia :-) pensa come sarebbe piaciuto a pessoa questo strumento... avrebbe avuto almeno dieci blog, con personalità totalmente diverse. :-) mojtedin chissà perché?

gillipixel ha detto...

ehehhhe...vero, Farly...il buon Pess ci avrebbe sguazzato nei blogghesse :-)
però il vero blogger tutto d'un pezzo non s'inventa cose :-) sguazza nelle sue sfumature interiori, ma devono essere vere...almeno, a me piace fare così...
platert, la sogliola amica :-D

Amauroto ha detto...

Quando ho letto che ti sentivi preso in causa, mi sono detta che forse ti eri messo a fare la dieta ZONA. :D
PS Sto post è lungo però è divertente, ce l'ho fatta a leggerlo! Hai visto cos'è successo a me a proposito di post corti e lunghi? Ormai sono entrata nel tuo club ( non quello degli sfigati per scelta altrui, perchè io sono sfigata per scelta mia) dei postatori di post lunghi, che mai starebbero in un post-it. Mihhh, pure il commento l'ho fatto lungo. Sono rovinata.

gillipixel ha detto...

@-> Amauroto: ahahhahaha :-) ti ho contagiata, ormai anche nei commenti sei lunga...dai retta a me: scrivere lungo è molto più bello e divertente :-)
Di diete non ne ho mai fatte, anzi, ai tempi della scuola, mia mamma mi fece prendere delle bustine per sviluppare l'appetito...solo che poi furono troppo potenti: ero divenuto famelico e il mio panino soccombeva tra le mie fauci prima della campanella della ricreazione :-))
Neanche io sono sfigato per scelta, nè mia nè degli altri: lo sono per essenza naturale :-))