domenica 28 giugno 2009

Dies Iran


Come sa chi è passato almeno una volta per di qua, questo è notoriamente un blog votato all'«Inutile».
Tale peculiarità (ed ho cercato in varie occasioni di fare luce su questo aspetto) non è tanto dettata dal disinteresse riguardo le faccende serie della vita. Il qui presente Gillipixel scribacchiante è ben conscio di quanto siano ardui gli aspetti duri del vivere. Non è dunque la stolta indifferenza che guida la mia mano quando mi metto a sdigitazzare i miei fraseggi sul nulla. E' piuttosto la volontà di ritagliare una piccola oasi lontana dalle brutture del mondo.

Però nel frattempo la fuori la realtà scorre impietosa.
E fa sul serio.
E io lo so.
Purtroppo.
Così volevo applicare stasera per un attimo una sorta di sospensione dell'incredulità al contrario, dedicando un pensiero ai tragici fatti che si stanno susseguendo in questi giorni nel martoriato Iran.
Volevo farlo a modo mio però. Senza addentrarmi in argomenti specifici sul tema, rispetto ai quali non avrei competenze sufficienti. Volevo farlo semplicemente condividendo con voi una cosa che ho sempre reputato bella. Una canzone dei Dire Straits.
Poteva essere qualsiasi altra canzone, non importa. Ognuno scelga la propria, la più significativa per sè. L'importante era che fosse qualcosa di bello.
Perchè io mi ostino a pensarla a mio modo.
Sono un semo ostinato e voglio continuare ad aggrapparmi come un folle alla mia ingenuità.
Ostinato nell'assurda convinzione che forse solo attraverso un'educazione completa alla «Bellezza» l'uomo potrà elevarsi ai livelli più alti di comprensione dell'unico straccio di valore che conta in questa vitaccia schifa: l'amore che possiamo nutrire per i nostri simili, per i nostri dissimili, per gli animali, per la natura e per la realtà intera che ci circonda.




6 commenti:

Antonella ha detto...

i blog si riempiono di commenti sulle calamità del giorno. Ed io la penso come te. Inirsi al coro dei criciti/commentatori fa traboccare questo vaso già colmo. Invece tendere al bello, alla speranza, a ciò che ci rende uomini è la risposta che sola riesco a individuare. Per questo: la canzone è bellissima.

gillipixel ha detto...

Grazie per le parole molto belle, Antonella...come dicevo, non è tanto per essere indifferenti, ma è piuttosto per il desiderio di rivolgere l'animo ad una speranza più "alta"...

Pupottina ha detto...

sono d'accordo con antonella
buon pomeriggio

^_______^

gillipixel ha detto...

Grazie del commento, Pupottina, e anche per esserti messa fra i miei lettori: molto lieto e lusingato :-)

farlocca farlocchissima ha detto...

la canzone è bellissima e me la sono ascoltata con la lacrimuccia... sul testo mi starebbe per partire un'altra predica ma oggi te la risparmio :-) baci gilly

gillipixel ha detto...

:-) com'è umana lei, signora Farly :-) ehehehhehe...grazie e bacini ricambiati