Per lo scrittore, scrivere equivale a immolare il proprio "Io" sopra l'altare della parola: il rito di fusione fra scrittura e lettura introduce nel sacro recinto delle potenzialità infinite di significazione del mondo; la mano che scrive è al tempo stesso sacrificante e sacrificale, alla ricerca di quella dimensione di confine nella quale rimane in bilico l'eterno "me" immolato, cangiante nel "te" espiatorio...
Affluenza? In inglese è un male
-
Sembra un italianismo ma in inglese è invece una parola macedonia connotata
negativamente che identifica conseguenze ed effetti malsani della ricchezza
nel...
3 giorni fa



Nessun commento:
Posta un commento