domenica 17 luglio 2016

"Un pensiero al giorno" 112 - "Creparietà"

"Un pensiero al giorno"

112 - "Creparietà"

Mi sono innamorato di una crepa.
Occhieggiava dal muro
della vetusta dimora.
Amor precario
di un ardore crepario.
Del precario d'una crepa
nulla si spreca.
Starà lì da cento anni
ma pare un attimo, e poi si schianti.
Gran pezzo di murale faglia
parietale maglia
trina sibillina
grafica fessa d'edile cortina.
Attrito di mattoni
mattonaio di torrioni.
L'intonaco intona un canto
trame di cotto per controfagotto.
Fuga nera nel profondo
da un filo d'ebano nasce lo sfondo.
Nel pomeriggio caldo di pece
l'incantesimo sciolse l'invece.
D'infatuazione muratoria
caddi preda
Neppure un minimale
attrito lì si spreca.





3 commenti:

Occhi blu ha detto...

Che angoscia ...
Sembra uno squarcio in una gengiva col dente che si vede sotto!
Sensazione tragica di dolore, sofferenza, impassibile impotenza, quasi quanto l'"Allegretto" della Sinfonia n.7 di Beethoven.
B.notte, Gilly!

Gillipixel ha detto...

@->Occhi Blu: ahi, ahi...non era mia intenzione causare angoscia, Ou Bee...era solo una pseudo poesiola surreale...le crepe e i muri cadenti, in un certo modo mi danno un senso di calma...ci vedo il tempo che è libero di scorrere coi suoi ritmi, più misurati e pacati, rispetto a quelli imposti dalla frenesia del vivere parcellizzato e frantumato che sempre più spesso si deve subire...non so, boh...ma alla fine era solo una poesiola :-)))

L'allegretto della settima è potenza pura...talmente intensa da andare al di là di tutto..."è" e basta, bellezza di grado superiore :-)

Bacini sinfonici :-)

Occhi blu ha detto...

Un altro mestiere per te, caro il mio Gilly Gilletto: il critico musicale.
🎵🎶🎵🎶🎵🎶
😄