Lo scrittore è ghiotto della felicità del lettore, e usa le parole, ora come grosse zampe d'orso per frugare nel favo di miele della meraviglia di chi legge, ora come zampette d'ape per pettinare palline di polline narrativo dal suo cuore...
Dazi ≠ tariffe ≠ balzelli ≠ gabelle
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Il famigerato terrore delle ripetizioni colpisce ancora e impedisce di
riflettere sulle diverse accezioni, connotazioni, registro e contesti d’uso
di parol...
20 ore fa
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