In una prospettiva narrante, lo scrittore si strugge dal desiderio di vivere ogni momento in intima comunione con tutti gli uomini e le donne del mondo, di tutti i tempi; vista la disperata sproporzione di un simile afflato, lo scrittore semplicemente scrive: già gli sembrano fin troppo sconfinati lo smarrimento e la malinconia da cui viene colto, ogni volta che si accomiata da un amico o da un'amica; da quell'attimo, sino alla prossima occasione di poterli rivedere, sulla pagina come nella vita, la sfida è riuscire a far di solitudine virtù...
Un nuovo laboratorio di coro poetico per il 2027
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Negli ultimi anni ho fatto cori poetici a scuola, nei festival e per
progetti speciali. Era da un po’, però, che avevo voglia di tornare a un
percorso più ...
4 giorni fa



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