Per lo scrittore e per il lettore, scrittura e lettura non sono altro che un gioco di specchi continuo, nel quale le rispettive intimità si riflettono a vicenda: ciascuno è convinto di aver strappato all'altro qualche velo del suo pudore, portando alla luce un lembo prezioso di nudità dell'anima; e così lieti entrambi se ne stanno, beandosi del valore incommensurabile del segreto rubato. Senza sapere (o forse solo divertendosi a fingere di non sapere) che nessuno ha rubato nulla a nessuno, ma si sono soltanto compenetrati nella perenne fusione di spirito che intercorre fra le mille generazioni degli umani...
La mitologia greca non è quello che credete voi
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Leggo sempre con divertimento sui social i commenti scandalizzati quando
appare un qualche post che dice che le figure femminili … Altro
16 ore fa
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